Nack – Enjoy the n01se

Venerdì 30 Novembre e l’ 1 e 2 Dicembre non perderti il nostro evento:

Nack – Enjoy the n01se

Saranno delle giornate in pieno stile Hackmeeting, una due giorni di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo, per analizzare assieme le tecnologie che utilizziamo quotidianamente.

Sarà l’incontro delle controculture digitali di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più.

Il sito dell’evento è disponibile all’indirizzo: https://nack.msack.org

 

Programma

30 Novembre // Warmup TerzoPianoAutogestito

– Start: RadioAManti II – laboratorio pratico di radio AM

– dalle 17.00: “Giocare o essere giocati?” – Un percorso di pedagogia hacker
laboratorio in collaborazione con CIRCE – Centro Internazionale di RIcerca per la Convivialità Elettrica

– dalle 21.00: Concerti – RADIO BLACKOUT Tribe // Dj EKS

 

01 Dicembre // Mensa Occupata

– dalle 13.00: Pranzo

– dalle 15.00: Talk e Workshop – Programma su https://nack.msack.org

– dalle 20.00: Cena

– dalle 21.00 > EOF Hacking Contest

 

02 Dicembre // Mensa Occupata

– dalle 12.00: Assemblea Plenaria e pranzo di Chiusura

 

Ricorda di proporre il tuo talk:

Invia una e-mail all’indirizzo msack@paranoici.org indicando il nome del talk, la durata, un piccolo abstract, l’hardware richiesto, orario preferenziale tra le 15 e le 19 del 01 dicembre 2018.

 

L’evento è totalmente autogestito: non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti.

 

 

 

 

 

 

Coming Soon: Nack – Enjoy the n01se

Seconda Edizione del Nack

Work in progress…

 

Sabato e domenica 1 e 2 dicembre

presso la Mensa Occupata, in via Mezzocannone 14, Napoli si terrà:

Nack – Enjoy the n01se

Un evento in pieno stile Hackmeeting, organizzato in una due giorni seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo, per analizzare assieme le tecnologie che utilizziamo quotidianamente.

Ed è l’incontro delle controculture digitali di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più.

Il sito dell’evento è disponibile all’indirizzo: nack.msack.org

 

Il programma completo della due giorni verrà pubblicato nelle prossime settimane.

Nel frattempo, se si vuole partecipare portando un talk, si può inviare l’abstract all’indirizzo email msack@paranoici.org

 

L’evento è totalmente autogestito: non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti.

Hacking Unloaded

Presentazione del 45° numero di Zapruder: rivista di storia della conflittualità sociale intitolato “Hack the system”, dedicato ad hacking e mediattivismo.

Mensa Occupata – Via Mezzocannone 14 ore 19:00 Venerdì 22 Giugno!

Zapruder per la prima volta dedica un intero numero alla storia del movimento hacker: dagli albori di internet all’avvento dei social network, dalle BBS alle app di instant messagging, dal primo hackmeeting fiorentino del 1998 agli hetickal hacker dei giorni nostri.

30 anni di storia dei movimenti italiani che hanno riflettuto sull’uso sociale e critico delle tecnologie digitali, dimostrando un particolare interesse per i nuovi media e per il loro uso ai fini di una comunicazione e una controinformazione libera e indipendente.

L’evento è organanizzato come warmup di Hackmeeting 0x15 e si svolgerà  dal 6 all’ 8 Luglio a Genova.

 

Giovedi 5 Aprile Tovarish: Hack The Planet

Giovedi 5 aprile alle ore 20:00

presso la Mensa Occupata, in via Mezzocannone 14, con relativa cena di autofinanziamento a seguire si terrà:

Tovarish: Hack The Planet

Msack presenterà il video “Hack the System” documentario realizzato dal collettivo americano “submedia”. Tale collettivo ha l’obiettivo di realizzare documentari su questioni quali l’antifascismo, l’antisessismo e l’anticapitalismo, in questo caso specifico il tema principale è l’hacktivismo.

Per cercare altre info e altri documentari, inseriamo il loro sito ufficiale è sub media

 

Nack – look for your backd00r

Sabato 7 ottobre e domenica 8 ottobre

presso la Mensa Occupata, in via Mezzocannone 14, Napoli si terrà:

Nack – look for your backd00r

Un evento in pieno stile Hackmeeting, l’incontro delle controculture digitali di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più.
Nack, come hackit, è solo per veri hackers, ovvero per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua.

 

Il sito dell’evento è disponibile all’indirizzo: nack.msack.org

 

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War Games – It’s definitively become real

WarGames – it’s definitively become real

Giovedì 8 giugno a partire dalle ore 19.30

presso lo Spazio di Massa Occupato, all’interno del dipartimento di Lettere e Filosofia in via Porta di Massa, nell’ambito del “Bassai Dai Festival” MSAck presenta:

WarGames – It’s definitively become real

 

È tutto reale.

Ci ascoltano, ci osservano, sanno dove siamo e con chi.

Gli stati attuano da anni delle fortissime politiche di controllo e repressione sociale, diventando sempre più quel Grande Fratello orwelliano che non avremmo mai voluto.

Noi di MSAck vogliamo condividere questa panoramica sulle strategie del controllo e della repressione tra una birra ed uno spritz, il cui ricavato andrà in favore del collettivo Autistici/Inventati.

L’evento rientra nei Warmup di Hackmeeting 0x14, la ventesima edizione, che si terrà in Val Susa dal 15 al 18 giugno ed è parte del “Bassai Dai Festival”, evento organizzato dai compagni della Mensa Occupata in ricordo della vita di Lorenzo per rilanciare la lotta a partire suo esempio che si svolgerà nelle giornate dell’8, 10 e 17 Giugno 2017 (Programma Bassai dai 2017).
La serata continuerà con musica Hip Hop live (Collettivo 4TH, Mimmo Taki from 21km, Mr. wareman & enemy blacksoul from NA’POWER FORZ crew + Matto free paning, Soffitta Squad!)

 

Dalle videocamere stradali per il controllo urbano agli attacchi alle centrali nucleari, lo stato cerca di avere sempre maggior controllo sui propri cittadini.

Il tutto viene mascherato da provvedimenti di protezione per i cittadini, restringendo di fatto la libertà personale in cambio di un falso senso di sicurezza.

{,A} Social Network – Sabato 28 gennaio 2017

{,A}Social Network

 

{,A}Social Network
{,A}Social Network

 

Sabato 28 gennaio a partire dalle ore 19:00

presso la Mensa Occupata in via Mezzocannone n. 14, si terrà un’iniziativa a cura di MSAck Hacklab & LabMaterialiSonori del Terzo Piano Autogestito, in collaborazione col collettivo Ippolita, che presenterà il libro Anime Elettriche.

Questo il programma della serata:

  • Presentazione Libro “Anime Elettriche”: pornografia emotiva, autocontrollo e cittadinismo attivo. A cura del collettivo Ippolita.
  • “Salsicce Elettriche”: cena sociale, per fare quattro chiacchiere in libertà mangiando un gustoso panino in compagnia.
  • Musica a cura di dj Electric Dragon & Penguins: divertimento assicurato con il nostro elettro dj set!!!

Vi aspettiamo sabato!!!!

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Vieni in Mensa: prendi il tuo spazio, partecipa, proponi

openday2016

Giovedi 27 il MSAck hacklab racconterà la propria esperienza ed i progetti futuri insieme agli altri percorsi attivi nella Mensa Occupata. Una giornata per coinvolgere chi quotidianamente avverte di vivere in una gabbia tecnologica costruitaci attorno per costringerci a marciare in precisi schemi culturali, sociali ed economici.

Con questo sono quattro! Quattro anni è stato restituito al quartiere e alla città uno spazio ristrutturato con denaro pubblico e poi chiuso e abbandonato. Una cattedrale dello spreco nel centro di Napoli che abbiamo deciso di occupare e di far vivere. Lo abbiamo sempre fatto senza chiedere finanziamenti o riconoscimenti a quelle stesse istituzioni che perseverano nel processo di gestione delle strutture pubbliche secondo logiche di profitto e di gentrificazione. In questi anni sono cambiate molte cose a Napoli, soprattutto nel nostro quartiere. Il processo di genitrificazione in corso ha portato all’aumento vertiginoso degli affitti, alla scomparsa dei negozi storici, alla “regolamentazione” degli ambulanti, alla (se possibile ancor più di prima) normalizzazione del lavoro nero e alla progressiva espulsione delle classi popolari dal centro.

L’apertura della mensa a prezzi popolari, il doposcuola e le attività per i bambini, la palestra, il comitato di sostegno alle famiglie delle detenute di Pozzuoli, l’hacklab e tanti altri progetti necessitano della partecipazione e dell’impegno costante di tutti. Anche poche ore al mese possono significare la possibilità di alternative per il territorio.

Cosa aspetti, partecipa!

Mela Marcia 2.0

Quanto è (ancora) marcia la Mela che dice di proteggere la nostra privacy.

 

apple-hacked

Sono passati solo pochi mesi dalla bufera mediatica che ha visto protagonisti l’FBI e Apple [0] in cui l’ente investigativo di polizia federale aveva chiesto alla multinazionale di produrre una modifica del software ed iniettarla sull’iPhone di Syed Rizwan Farook, responsabile insieme alla moglie, Tashfeen Malik, della strage di San Bernardino.

Da qualla disputa come sappiamo l’Apple ne è uscita vincitrice con tanto di ovazione generale per il suo livello di “sicurezza” e “tutela degli utenti”. Noi, con il classico occhio critico che ci contraddistingue, siamo andati oltre le apparenze e oltre la coltre mediatica creata da blog e tv, palesando e ricordando come solo pochi anni prima vi era stato l’eclatante caso di PRISM, piano segreto di controllo sociale su larga scala tramite le tecnologie, portato alla luce da Edward Snowden nel 2013, che vedeva proprio Apple come una delle massime aziende complici del governo degli Stati Uniti. È bastato un semplice gioco pubblicitario e mediatico per far sì che tutti si dimenticassero improvvisamente di tale questione e che l’azienda di Cupertino si trasformasse – nell’opinione pubblica – in un vero e proprio “baluardo” della difesa degli utenti e delle libertà digitali.

A tutto questo si aggiunga ad alimentare la pubblicità alla corporation della mela morsicata, la mirabolante notizia dell’apertura di un centro di sviluppo in Italia, precisamente a San Giovanni a Teduccio (NA), in cui il solo bando di ingresso ha visto oltre 4000 tra studenti e lavoratori impegnarsi nel test d’ammissione per soli 200 posti disponibili.
Ancora una volta Apple sembra essere la vera isola felice della tecnologia, da una parte privacy e tutela per i suoi utenti, dall’altra opportunità lavorative e accademiche per pochi eletti “super-cervelloni”.

Eppure, come spesso accade, ci sono notizie che passano in sordina, che non hanno tutto il clamore mediatico di quelle citate sopra, ma che ci svelano la vera faccia della mela. Il lato nascosto, o – se preferite – il lato marcio.

È di qualche settimana fa la notizia relativa ad un’inchiesta da parte del sito “The Intercept” [1], che porta all’attenzione mediatica una documentazione capace di svelare i retroscena di come funziona Apple, o almeno delle modalità ufficiali seguite dalla corporation, per quanto riguarda l’interfacciarsi che svela come Apple si relazioni alle forze dell’ordine (FBI, CIA, agenzie governative) quando si tratta di condividere dati che riguardano la privacy degli utenti.

Il sito fondato da Glenn Greenwald – autore della prima intervista a Edward Snowden – ha messo le mani su una “FAQ iMessage per le Forze dell’Ordine”, un vero e proprio manuale che spiega il tipo di informazioni eventualmente a disposizione degli investigatori durante un’indagine che coinvolga i possessori di iPhone e altri gadget basati su iOS.

I documenti descrivono in maniera chiara ed esaustiva come tutti i metadati degli utenti Apple vengano registrati dai server della corporation al momento di una comunicazione (numero telefonico, l’indirizzo di rete [IP], data e altro ancora). In sostanza, i sistemi dell’azienda di Cupertino registrano tutte quelle informazioni necessarie a identificare mittente e destinatario di una comunicazione, ed inoltre sincronizza anche tutti i metadati collegati all’utente in questione su iMessage/Messages/iCloud, così da archiviare e geolocalizzare il tutto.

Tale documentazione inoltre proverebbe le bugie di Apple all’epoca dello scandalo del Datagate, nel 2013, quando la corporation negò la registrazione di metadati facilmente accessibili dalla NSA sui suoi server [2].
Dove è finita la corporation che tutela gli utenti? Dove è finita la Apple “isola felice” della sicurezza?

Noi di MSAck continueremo a seguire attentamente la vicenda che pare non sia tutt’ora finita, con la stessa Apple che dichiara ufficialemnte di mantenere e coservare dati dei propri utenti (al servizio delle forze dell’ordine) sui loro server “solo” per 30 giorni [3].

Anche in questa dichiarazione sembra esserci qualcosa di marcio e forse le bugie dell’azienda di Cupertino non sono ancora finite… staremo a vedere.
Stay Tuned!!

Warm Up Hackmeeting 2016

locandinaWUP25.5.16

Mercoledì 25 maggio ore 21

Spazio di Massa occupato

Dipartimento di Lettere e Filosofia in Via Porta di massa.

 

 

 

 

Privacy al tempo degli smartphone

E’ il titolo di un workshop di warm-up per hackmeeting 0x13 @ Polo Fibonacci di Pisa. 3-4-5 giugno 2016.

Nella socializzante cornice di un’apertura serale del Dipartimento di Lettere e Filosofia della Federico II, si parlerà del percorso delle informazioni che ogni giorno inviamo attraverso internet e si proverà a capirne i punti deboli per evitare che la nostra privacy venga violata da malintenzionati.